Com'è la situazione sanitaria in Kosovo? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Kosovo? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
Il personale medico e sanitario in Kosovo è in genere mediamente preparato ma le strutture sanitarie sono estremamente carenti nelle attrezzature e nel servizio, decisamente poco affidabile. Le farmacie locali sono generalmente ben fornite di farmaci generici, meno di farmaci specialistici per i quali si suggerisce di portare con sé una scorta adeguata. Si fa presente che spesso il pagamento delle eventuali prestazioni mediche può avvenire solo in contanti. I cittadini italiani non sono ancora tutelati da un accordo bilaterale in materia di assistenza sanitaria. Sono possibili, ma non frequenti, focolai di febbre emorragica Crimea-Congo (CCHF), malattia che si trasmette principalmente attraverso la puntura di insetti. Si consiglia, pertanto, soprattutto durante la stagione primaverile e quella autunnale, di utilizzare prodotti repellenti contro le punture di insetti ed indossare indumenti che coprano le parti del corpo più esposte. Non vi sono particolari difficoltà per i rimpatri sanitari (compresa l’area del Kosovo) salvo che dalle zone interne del Paese, spesso mal collegate con le arterie principali di comunicazione.
A coloro che debbono soggiornare in Kosovo, si raccomanda, previo parere medico, la vaccinazione contro il tetano, il tifo, la difterite, l'epatite A e B, nonché quella contro la meningo-encefalite da puntura di zecca.
Si consiglia, infine, di stipulare prima di intraprendere il viaggio un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.