Com'è la situazione sanitaria in Bulgaria? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Bulgaria? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
La situazione sanitaria in Bulgaria è in via di costante miglioramento. Tuttavia lo standard dell’assistenza appare, nel complesso, ancora al di sotto di quello italiano nonostante si registri un’adeguata professionalità del personale medico e infermieristico. Nelle maggiori città e nei principali centri turistici sono reperibili i farmaci più comuni. Tuttavia, per specifiche patologie e per trattamenti prolungati soprattutto in caso di soggiorni in zone periferiche del Paese, si consiglia, prima della partenza, di dotarsi di un’adeguata scorta di farmaci.
I cittadini italiani che si recano temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) nel Paese (Stato membro dell'Unione Europea) possono ricevere le cure mediche necessarie previste dall'assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), o Tessera Sanitaria. La TEAM sostituisce i precedenti modelli E110, E111, E119 ed E128 ed è in distribuzione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Coloro che non l'avessero ancora ricevuta possono rivolgersi alla propria ASL e richiedere il Certificato sostitutivo provvisorio.
Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di consultare la propria ASL o il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it (Aree tematiche salute e cittadino; assistenza italiani all'estero e stranieri in Italia).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Bulgaria, un’adeguata assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara .
Si consiglia:
• in alcune zone del Paese, di bere acqua minerale e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio;
• di consumare frutta e verdura fresca solo dopo averla accuratamente lavata, di informarsi presso le autorità sanitarie italiane circa le eventuali vaccinazioni consigliate.
Vengono, infatti, segnalati casi di epatite B, di TBC, di listeriosi e, recentemente, di meningite.