Com'è la situazione sanitaria in Thailandia? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Thailandia? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
La situazione sanitaria in Thailandia è generalmente buona. Le strutture sanitarie private locali sono ottime. Si registrano elevati tassi di inquinamento atmosferico a Bangkok.
La diffusione dell' AIDS è elevata. Si riscontrano focolai di malattie tropicali, (es. malaria, encefalite giapponese, casi sporadici di lebbra).
La febbre dengue è presente in Thailandia come in gran parte del sud-est asiatico. Negli ultimi mesi si è verificato un netto incremento dei casi di febbre Chikungunya nelle province del sud della Thailandia. Il virus si contrae a seguito della puntura di zanzare infette e si manifesta con sintomi simili a quelli della febbre dengue (febbre, dolori ossei e muscolari, mal di testa, stanchezza, nausea e vomito). Si consiglia, pertanto, di adottare durante la permanenza nel Paese misure preventive contro le punture di zanzare.
Dal gennaio 2004 nuovi focolai di influenza aviaria sono apparsi in tutto il sud-est asiatico. Dall'inizio della malattia sono stati segnalati alcuni casi di contagio da animale ad uomo. La situazione è costantemente monitorata dalle Autorità sanitarie tailandesi, che adottano le misure di controllo e prevenzione del caso. A titolo cautelativo si consiglia in ogni caso di evitare luoghi di allevamento di pollame, di non toccare volatili (vivi o morti) e si suggerisce di mangiare carne di volatili e uova solo se ben cotte.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Thailandia, una polizza assicurativa sanitaria adeguata (le strutture sanitarie locali non sono gratuite) che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio del malato.
Si consiglia durante la permanenza di:
- non consumare cibi e/o bevande di dubbia provenienza, bere solo acqua e bibite in bottiglia senza l'aggiunta di ghiaccio se non in esercizi pubblici che forniscono garanzie di igiene;
- dissetarsi con frequenza, per prevenire gli inconvenienti legati a fenomeni di disidratazione frequenti nei paesi tropicali.