Com'è la situazione sanitaria in Nepal? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Nepal? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
La situazione sanitaria in Nepal, sia per l’assistenza che per le condizioni igieniche, e’ estremamente precaria in tutto il Paese, inclusa la capitale Kathmandu. Si consiglia, pertanto, prima di intraprendere un viaggio in Nepal, di accertarsi delle proprie ottime condizioni di salute, e di stipulare, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese. In particolare a coloro che intendano effettuare trekking od escursioni in alta montagna, si segnala la completa assenza in Nepal di strutture di salvataggio e recupero dispersi di una qualche affidabilità. Le istituzioni locali non sono in grado di fornire assistenza in montagna nemmeno in caso di catastrofi naturali. Si raccomanda pertanto ai connazionali che intendano recarsi in Nepal per effettuare trekking ed attività sportive ad alta quota, di verificare, prima della loro partenza dall'Italia, che le loro condizioni di salute siano ottime. Soprattutto data l’assenza di strutture locali in grado di prestare soccorso, si raccomanda a coloro che soffrono di patologie che potrebbero creare problemi in alta quota, di evitare questo tipo di escursioni.

Nel Paese sono presenti le seguenti malattie endemiche contro le quali si consigliano, previo parere medico, le relative vaccinazioni:
· epatite “A” e “B” ;
· infezioni tifoidee da acqua o cibo contaminati;
· rabbia, diffusa a causa dell’alto numero di animali randagi che circolano anche nei centri urbani;
· colera, contro il quale il vaccino offre protezione solo parziale;
· meningite (meningococcica). Il rischio di contagio è basso per gli stranieri ma dal decorso rapido e spesso fatale. Si consiglia il vaccino a chi effettua trekking per un periodo superiore ad una settimana;
· encefalite giapponese, con basso rischio di contagio. Si consiglia il vaccino a chi si trattiene a lungo nel Terai;
· poliomielite. Gli occidentali sono generalmente già vaccinati;
· ciclospora, morbo intestinale, già nota come “blue-green algae”, è presente soprattutto nel periodo caldo (da aprile a luglio) e tende a sparire verso novembre.

Si consiglia altresì, previo parere medico, la profilassi antimalarica a coloro che intendano comunque recarsi nel Terai, dove il rischio di contrarre la malaria è elevato, specie durante i mesi caldi.