Com'è la situazione sanitaria in Kazakhstan? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Kazakhstan? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
Gli standard delle strutture sanitarie pubbliche in Kazakhstan e la preparazione del personale ospedaliero, sebbene in via di miglioramento, non sono ancora del tutto soddisfacenti, mentre le cliniche private, presenti nelle principali città, offrono spesso solo prestazioni di base. Per le diagnosi ed i casi più seri, pertanto, si consiglia il rimpatrio in Italia, che può peraltro risultare complesso, soprattutto se ci si trova nelle aree più remote del Paese. Quanto alle malattie endemiche, si segnalano la tubercolosi e, nelle regioni di Almaty e Kazakhstan Orientale, l'encefalite da zecca (soprattutto a cavallo fra la primavera e l’estate); si registrano anche focolai di meningite ed un numero rilevante di casi di AIDS.
Si rende altresì noto che - nella regione del Kazakhstan meridionale, non lontano dalla città di Shymkent – sono stati registrati casi di “febbre emorragica Crimea – Congo”, a seguito di punture di zecche. Secondo le Autorità kazake, i soggetti più vulnerabili sarebbero i bambini, mentre i distretti a maggiore rischio sarebbero quelli di Syzanskyj, Otyrarskyj e Shardarinskij.
Nelle principali città la reperibilità dei medicinali e’ agevolata dalla presenza di numerose farmacie.
Si consiglia comunque di stipulare una copertura assicurativa internazionale per far fronte ad eventuali spese mediche e per il rimpatrio o trasferimento aereo in Italia o altro Paese.

Quanto alle vaccinazioni si suggerisce, previo parere medico, di procedere a quelle contro l’epatite A ed il tifo e ai richiami contro l’epatite B, la difterite e il tetano, nonché di verificare la perdurante efficacia delle vaccinazioni che vengono effettuate obbligatoriamente e raccomandate nell’infanzia dal Ministero della Salute. Sempre previo parere medico, si consigliano, in aggiunta, le vaccinazioni contro l'encefalite da zecca (nonche’, piu’ in generale, adeguate protezioni contro gli insetti, come, ad esempio, abiti ben coprenti, repellenti cutanei e zanzariere) per chi ha in programma di dedicarsi al turismo “verde” e di montagna (la profilassi richiede qualche mese e in Italia il vaccino può essere difficilmente reperibile), e contro la rabbia per coloro che intendono viaggiare nelle aree rurali e/o sono a contatto con gli animali. Si segnala che – nell’area centro-asiatica, della quale il Kazakhstan e’ parte – sono stati rilevati anche casi di numerose malattie infettive ed è assolutamente opportuno, inoltre, prestare attenzione alle infezioni alimentari. Occorre poi guardarsi dalle infezioni alimentari, fra le quali, in aggiunta a quelle sopra ricordate: colera, escherichia coli, salmonella e toxoplasmosi. Focolai di influenza aviaria (ma non casi umani della malattia) si sono registrati nell’estate del 2005 nelle regioni nord-orientali e all’inizio del 2006 sulle coste del Mar Caspio. Si sono registrati in Kazakhstan anche casi di influenza A/H1N1, sebbene su una scala minore rispetto a quanto verificatosi in Europa e negli Stati Uniti.ù
E’ opportuno evitare alimenti crudi (ad eccezione della frutta purché lavata e sbucciata) e consumare solo cibi cotti serviti ancora caldi. Il latte non pastorizzato deve essere sempre bollito, mentre i gelati possono rappresentare un rischio. E’ importante fare uso solo di acqua minerale, sia a scopi alimentari sia per l’igiene orale. Si raccomanda di non aggiungere ghiaccio nelle bevande e di non acquistare alimenti o bibite da venditori ambulanti. In ogni caso, prima di affrontare il viaggio, si suggerisce di contattare il proprio medico o le competenti strutture sanitarie per ulteriori consigli del caso.