Com'è la situazione sanitaria in Indonesia? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Indonesia? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
In Indonesia il livello delle strutture sanitarie pubbliche non é paragonabile agli standard occidentali. Vi sono solo poche strutture pubbliche nelle principali città del Paese (con particolare riferimento a Jakarta, Surabaya e all’isola di Bali) di livello adeguato. Nella capitale ci sono anche alcune cliniche private che erogano un servizio soddisfacente ed é presente un centro trasfusionale presso la Croce Rossa indonesiana. Tendenzialmente sono reperibili tutti i principali medicinali, sia pure a prezzi generalmente elevati. Tuttavia, qualora si soffra di una malattia che necessiti di farmaci particolari, si consiglia di partire con una adeguata scorda di medicinali di cui si ha bisogno.
Per eventuali emergenze o problemi gravi di salute é consigliabile rivolgersi alle strutture sanitarie della vicina Singapore (ben collegata all’Indonesia con voli frequenti e di durata inferiore alle 2 ore). A tale riguardo si raccomanda di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’adeguata assicurazione che preveda, oltre alla copertura delle eventuali spese mediche, anche il rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese del malato. In mancanza di tale assicurazione il rimpatrio medico comporta notevoli difficoltà e prezzi elevati.
Tra le malattie endemiche, si segnalano:
- la dengue: febbre endemica in gran parte del Paese (compresa Jakarta). La malattia – trasmessa attraverso la puntura della zanzara “Aedes Aegypti” – tende ad aumentare in concomitanza con l’arrivo della stagione delle piogge (da dicembre ad aprile);
- la malaria è endemica a Lombok, Kalimantan, Sulawesi e Papua;
- l’epatite virale è endemica in tutta l'Indonesia. Diffuso il tifo. In passato a Bali sono stati segnalati alcuni casi di encefalite giapponese.
Si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara .
Il virus H5N1 dell’influenza aviaria si è registrato in allevamenti di volatili fin dal 2006, con anche casi di umani colpiti dalla malattia; in particolare nelle aree rurali di Giava Centrale e dell’Isola di Bali. Si segnala che l’OMS non suggerisce restrizioni ai viaggi verso i Paesi colpiti dall’aviaria. Le Autorità sanitarie mantengono misure preventive contro l’eventuale diffondersi dell'epidemia. Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese si consiglia di adottare ogni possibile cautela (consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame). Per ulteriori avvertenze si rinvia all'opuscolo L'influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni possono anche essere reperite presso la propria ASL o consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it/ o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don. Gli aggiornamenti su i casi di aviaria registrati nel Paese sono riportati negli Avvisi Particolari.
A Bali, molti animali sono infetti da rabbia (cani, gatti, scimmie ecc.) il cui contagio ha provocato già alcuni decessi. Le Autorità sanitarie locali hanno avviato una vaccinazione di massa per prevenire il diffondersi del virus.

Si raccomanda comunque di:
- evitare aree rurali, fattorie, allevamenti, mercati;
- consumare carni e uova cotte (ad almeno 70 gradi) in quanto il virus viene distrutto dal calore;
- osservare norme igieniche basilari, come lavarsi frequentemente le mani;
- nel caso compaiano sintomi d’influenza o febbre, consultare immediatamente un medico e consultare il sito web dell’OMS (http://www.who.int/csr/disease) che segue l’eventuale evolversi della situazione sanitaria nel Paese.
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie, tuttavia si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni per tifo, paratifo, epatite A e B e vaccinazione antitetanica.
Si consiglia inoltre di lavare accuratamente verdure e frutta, utilizzando prodotti disinfettanti (amuchina o bicarbonato che sono reperibili in loco), e di bere bevande imbottigliate o acqua minerale senza aggiungere ghiaccio.