Com'è la situazione sanitaria in Uruguay? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Uruguay? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
Rispetto al passato, la qualità del servizio sanitario pubblico in Uruguay è visibilmente peggiorata e rimane lontana dai livelli medi europei. L’assistenza a pagamento è invece di buon livello. Il reperimento in loco di medicinali è discreto, ma a prezzi piuttosto elevati. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Uruguay, un’adeguata assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese. Si consiglia, inoltre, di adottare le normali precauzioni igienico-sanitarie.
A coloro che intendano recarsi nelle zone interne del Paese o in quelle periferiche della capitale, si raccomanda di adottare maggiore cautela a causa delle più precarie condizioni di sicurezza, degli standard igienico-sanitari più problematici con scarsità di centri di assistenza medica. In particolare, in alcuni Dipartimenti sono stati segnalati casi di epatite A, di tubercolosi e di meningite.
Come in altri Paesi, anche in Uruguay la tubercolosi è endemica.
In Uruguay non sono ancora stati rilevati casi di infezione da dengue contratti nel Paese, bensì importati dai Paesi limitrofi. Il Ministero della Salute locale ha lanciato una campagna al fine di rendere noti i sintomi della malatti e di permettere una diagnosi precoce.
Nelle aree rurali e nelle zone più povere è presente la Tripanosmiasi americana (Malattia di Chagas), per la quale non esiste vaccino e l’unica forma di difesa è la protezione dalle punture di insetti.
Nonostante l’acqua di Montevideo e dei principali centri turistici sia potabile, è preferibile l’uso dell’acqua minerale imbottigliata. Sono sconsigliati i bagni nelle spiagge della capitale.