Com'è la situazione sanitaria in Peru? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Peru? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
In Perù le strutture ospedaliere pubbliche (compreso il pronto soccorso) sono generalmente carenti sia per personale specializzato che per presenza di attrezzature moderne efficienti. Le cliniche ed i centri sanitari privati presentano, al contrario, un buon livello sia di apparecchiature mediche che di personale specializzato. I costi sono tuttavia alquanto elevati.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Perù, un’adeguata assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consigliano, previo parere medico, le seguenti vaccinazioni: febbre gialla, epatite di tipo A e B (endemiche nelle zone andino-amazzoniche). La reperibilità dei farmaci è buona, anche se si registra, nonostante gli sforzi di repressione delle Autorità locali, una certa incontrollata diffusione sul mercato di farmaci adulterati e falsificati.
Le condizioni igienico-sanitarie del Paese richiedono di adottare precauzioni per evitare disturbi intestinali e malattie quali l’epatite (A), la dissenteria, il tifo. Si manifestano con frequenza focolai di colera in estate (gennaio-marzo), soprattutto nelle zone periferiche delle città, dove le condizioni igieniche sono assai precarie.

Si consiglia di:
- bere solo acqua minerale oppure bollita, filtrata o chimicamente trattata;
- mangiare pesce e verdure crude solo in ristoranti di ottimo livello.

Si fa presente che escursioni nella zona andina (Lago Titicaca (4.000 m. s.l.m.), Cuzco (3.200 m. s.l.m.), Machu-Picchu (2.800 m. s.l.m.), Huaraz (3.200 m. s.l.m.), potrebbero comportare per alcune persone disturbi dovuti all’altitudine e richiedere la somministrazione di ossigeno.