Com'è la situazione sanitaria in Bolivia? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Bolivia? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
In Bolivia le strutture ospedaliere pubbliche sono, salvo rare eccezioni, carenti; le strutture ospedaliere private, invece, sono migliori almeno nelle principali città quali La Paz, Santa Cruz de la Sierra, Cochabamba e Sucre. Nelle suddette città si possono trovare i medicinali di più largo consumo senza grande difficoltà ed in parte anche quelli destinati a terapie specifiche. Nel caso di ricoveri d’emergenza va fatta molta attenzione alle trasfusioni di sangue poiché mancano i controlli accurati e c'è il rischio di contrarre malattie serie.
Gli interventi chirurgici o cure di una certa complessità non possono essere effettuati in loco ed è raccomandabile recarsi all'estero, in Europa o negli Stati Uniti. È possibile stipulare assicurazioni sanitarie in loco, ma a prezzi piuttosto sostenuti.
Si raccomanda pertanto, prima di intraprendere un viaggio in Bolivia, di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Le malattie endemiche del Paese riscontate sono il “chagas” (tripanosomiasi americana), il dengue (con casi anche della variante emorragica), la malaria e la febbre gialla e sono concentrate soprattutto nella zona delle valli e in quella delle terre basse. Per le prime due malattie non esiste un vaccino; nel caso della malaria è possibile sottoporsi alla profilassi antimalarica, previo parere medico, prima di recarsi nelle zone endemiche; per la febbre gialla, il vaccino deve essere somministrato almeno 10 giorni prima dell'inizio del viaggio ed ha una validità di 10 anni. Un'altra malattia presente nelle zone tropicali ed amazzoniche è la “leptospirosi”, denominata lebbra bianca; sono altresì stati riscontrati casi di colera.
Si raccomanda la profilassi antimalarica per coloro che intendano recarsi nella zona amazzonica o in quelle tropicali ad est del Paese (Chapare).
Si consiglia di:
- non bere acqua corrente e di disinfettare sempre bene frutta e verdura poiché contaminati da batteri, virus e parassiti. Le infezioni possono causare diarrea, vomito, febbre o altri sintomi come nel caso dell'epatite;
- proteggersi con repellenti cutanei e zanzariere, e nel caso specifico del chagas, non pernottare in abitazioni fatiscenti con crepe nei muri e con soffitti e tetti di paglia (habitat ideale per il riprodursi del parassita vettore);
- in caso di escursione sull’altopiano e sulle montagne, salire di quota con cautela per permettere al corpo di abituarsi all'altitudine, che può causare insonnia, mal di testa, nausea;
- utilizzare creme solari ad alto fattore di protezione per evitare bruciature ed eritemi solari provocati dall'altitudine.