Com'è la situazione sanitaria in Tanzania? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Tanzania? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
Il sistema sanitario in Tanzania è carente per quanto riguarda il personale, le attrezzature mediche e la disponibilità di farmaci specifici. La situazione sanitaria, all’interno del Paese, è particolarmente grave. Le trasfusioni di sangue non sono sicure. Nel Paese sono presenti anche centri clinici con personale medico europeo.
La malaria è endemica. Sono presenti altre malattie quali: colera, tifo, paratifo, epatiti virali A, B, C, tetano, bilarzia (si consiglia di non effettuare balneazione nei laghi o fiumi).
L’AIDS è molto diffuso ed è la seconda causa di morte dopo la malaria. La stima dei sieropositivi arriva al 12% della popolazione. Un’eventuale evacuazione sanitaria d’urgenza è possibile solo in aereo da Dar es Salaam o Zanzibar per l’Europa, per il Kenia o per il Sud Africa. Si ricorda che, per incidenti che dovessero verificarsi all’interno del Paese, i rischi sono elevati, date le difficoltà di comunicazione e di trasporto.
Si consiglia, prima di intraprendere un viaggio in Tanzania di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda oltre la copertura delle spese mediche, anche un eventuale rimpatrio e/o trasferimento sanitario d’emergenza in altro Paese.
Prima della partenza, è preferibile consultare un medico circa l’opportunità di sottoporsi alla profilassi antimalarica ed eventualmente, vaccinarsi contro le altre malattie endemiche.
Si consiglia di:
- acquistare bevande in contenitori sigillati;
- trattare l’acqua per uso alimentare (bollitura per oltre venti minuti, filtrazione e decantazione);
- evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
- bere acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
- consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea).
Le persone che intendono recarsi ad alta quota sul Kilimanjaro, a causa del notevole impegno fisico richiesto dal lungo itinerario, dovrebbero effettuare l’escursione solo previo parere di un medico; si ricorda che sul Kilimanjaro non c’è possibilità di utilizzare bombole d’ossigeno e manca un pronto soccorso attrezzato. Si ricorda, infine, che per quanto riguarda l’escursionismo subacqueo, a Dar es Salaam non sono disponibili camere iperbariche.