Com'è la situazione sanitaria in Gabon? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Gabon? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
In Gabon il livello qualitativo e quantitativo delle strutture sanitarie pubbliche locali è molto inferiore agli standard europei. L’ospedale generale di Libreville è inadeguato sia dal punto di vista assistenziale sia da quello delle infrastrutture. Vi è scarsità di farmaci e di plasma nelle strutture pubbliche. Nelle cliniche private il livello di affidabilità medico-sanitario é discreto, ma con costi elevatissimi. In caso di emergenza è consigliabile il rimpatrio sanitario aereo. La locale compagnia aerea “Air Affaires” dispone di un jet attrezzato per rimpatrio sanitario con attrezzature di rianimazione. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Gabon, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre la copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese.
E’ consigliabile iniziare una terapia antimalarica 3 settimane prima di recarsi nel Paese, e di continuarla durante tutto il soggiorno e per 4-5 settimane dopo il rientro in Italia. Si consigliano le seguenti vaccinazioni: antitetanica, tifo, epatite (A e B) e poliomielite.

Si consiglia di:
· fare attenzione a rischi potenziali quali “malattia del sonno’’, virus Ebola’’ e ‘’Meningite’’;
· bere acqua filtrata o minerale in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio;
· evitare cibi crudi.

Nel Paese sono stati segnalati numerosi casi di febbre Chikungunya e di Dengue. Il contagio avviene tramite puntura di zanzara. Maggiori informazioni al riguardo possono essere reperite consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don. Inoltre, in considerazione della ricorrenza ciclica di varie malattie endemiche, i viaggiatori che intendessero recarsi nelle zone di confine con il Congo, in particolare nella provincia dell’Ogouè-Ivindo (dove un’epidemia di Ebola negli anni passati ha causato la morte di una cinquantina di persone) sono pregati di contattare l’Ambasciata d’Italia a Libreville prima di intraprendere il viaggio.