Com'è la situazione sanitaria in Etiopia? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Etiopia? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
L'assistenza sanitaria in Etiopia è molto carente. Ad Addis Abeba ed in alcune località si trovano strutture pubbliche e private dotate di attrezzature moderne, ma non sempre perfettamente funzionanti. Le condizioni igieniche non sono sempre soddisfacenti ed il personale medico e paramedico è spesso impreparato ad affrontare le emergenze. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Etiopia, una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza o il trasferimento in altro Paese. È comunque necessario tenere presente che, in caso di visite in aree remote del Paese, e comunque dalle quali i principali centri urbani siano difficilmente raggiungibili, ogni eventuale emergenza medica può avere conseguenze estreme, in considerazione della mancanza di strutture attrezzate per tali evenienze e della difficoltà dei collegamenti.
Le malattie più diffuse sono: le malattie parassitarie quali salmonella, ameba, giardiasi etc.; le malattie infettive quali colera, epatite A, meningite, tifo, TBC; l’AIDS. La malaria, che non è diffusa nelle regioni più elevate dell'altopiano, è endemica nel resto del Paese. È obbligatoria la profilassi antimalarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2400 metri.
È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, solo per i viaggiatori in transito dai Paesi africani Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia.
Si segnala che, nel corso del 2010, le Autorità locali hanno dato notizia che in Addis Abeba ed in altre aree del Paese si è registrata la presenza di casi di “Acute Watery Diarrhoea”, sindrome che corrisponde alla diagnosi di colera.