Com'è la situazione sanitaria in Egitto? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Egitto? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
La situazione sanitaria in Egitto è discreta. Al Cairo, ad Alessandria e nelle maggiori località turistiche (Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor, ecc.) vi sono strutture ospedaliere che possono essere ritenute soddisfacenti, al contrario di quanto accade nel resto del Paese. Nella capitale sono presenti strutture sanitarie private di buon livello, con costi elevati.
Per eventuali incidenti legati ad attività di immersione subacquea nel Mar Rosso gli ospedali di alcune delle principali località turistiche dispongono di camere iperbariche adeguate. Tuttavia, dato che non sono sempre facilmente raggiungibili in tempi brevi da tutti i luoghi dove si effettuano le immersioni, si consiglia la massima prudenza e di verificare anticipatamente l’ubicazione della camera iperbarica più vicina, assicurandosi che gli organizzatori dell’escursione siano pronti a gestire eventuali emergenze.
Nel Paese, fin dal 2007 si sono registrati numerosi casi dell’influenza A/H1N1, con particolare intensificazione nel corso della stagione invernale 2010. Tuttora l’OMS continua a segnalare casi di tale influenza tra persone risultate in contatto con pollame infetto (Dal 2007 sono 160 i casi colpiti dal virus, di cui 55 i decessi). Le Autorità locali continuano ad adottare controlli e misure preventive contro il diffondersi della malattia specie negli allevamenti di volatili.
Ai connazionali che intendano recarsi in Egitto si consiglia, pertanto, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili e pollame solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame vivi o morti.
Nuovi eventuali casi sono segnalati nell’Avviso Particolare
Si consiglia, inoltre, di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Egitto, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese del malato.
I casi di epatite sono abbastanza frequenti in tutto il Paese. Si consiglia di lavare accuratamente gli alimenti (soprattutto frutta e verdura) e di fare particolare attenzione alle condizioni igieniche dei luoghi in cui si consumano i pasti. Si consiglia inoltre di bere solo acqua minerale e bibite in bottiglia senza aggiungere il ghiaccio. Risulta elevato il rischio di “diarrea del viaggiatore”. Si raccomanda accortezza nel consumo di cibi non cotti o inadeguatamente conservati e di bevande. In casi gravi, oltre al normale ripristino dei liquidi, può essere necessario l'utilizzo di farmaci specifici che riducano la diarrea e/o il vomito. La diffusione di malattie quali l’epatite A e B, tetano e febbre tifoide richiede, previo parere medico, la relativa vaccinazione. Alcuni casi di febbre emorragica vengono sporadicamente riportati nella zona del delta del Nilo. Un’epidemia di febbre della Rift Valley è stata confermata durante il mese di settembre 2003 nella zona rurale di Seedy-Salim (governatorato di Kafr Al Sheikh) a circa 135 km a nord del Cairo. Altri possibili forme virali sono la leptospirosi e il dengue. Generalmente nelle zone turistiche e maggiori città del paese (Sharm El Sheik, Hurgada, Luxor, Cairo, ecc.) il controllo dei vettori e degli animali portatori di queste patologie (zanzare, ratti, bovini, cammelli ecc.) è ottimamente realizzato dalla autorità locali e nazionali, mentre le possibilità di contagio sono quasi inesistenti. E bene comunque utilizzare appositi repellenti per insetti. Negli ultimi due anni si sono registrati rari casi di meningite che hanno portato alla morte alcuni turisti. Tuttavia non si ha alcuna conferma che tale patologia sia stata contratta nel Paese. Infine, per evitare di contrarre la bilarziosi, è sconsigliato bagnarsi in acque dolci (fiumi, canali, laghi ecc.). Si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro: epatite A e B, rabbia, tetano, febbre tifoide, morbillo, poliomielite e quelle contro la leishmaniosi, filariosi, Rift Valley fever.
Rimane elevato il grado d'inquinamento atmosferico nella capitale che può superare in alcuni periodi di cento volte il livello massimo stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tale fenomeno si aggrava in assenza di vento e si verifica in particolare nel periodo autunnale, creando problemi alle persone affette da difficoltà respiratorie specialmente ai bambini e agli anziani.