Com'è la situazione sanitaria in Congo? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Congo? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
L'assistenza sanitaria in Congo lascia molto a desiderare ed è del tutto inadeguata. Il reperimento di medicinali è sufficiente, almeno per quanto riguarda quelli più comuni. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Congo, una polizza assicurativa che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche il rimpatrio d'emergenza o il trasferimento del malato in altro Paese.
Le malattie endemiche sono quelle tipiche delle zone equatoriali: malaria, amebiasi, febbre tifoidea, epatite ecc.
Negli anni 2003 e 2004 si sono verificate due epidemie di Ebola, circoscritte nella zona Nord-Nord Ovest del Paese. Il tasso di incidenza dell'HIV è molto alto, in particolar modo nella città di Pointe Noire.
Sul finire del 2010 si é verificata nella Repubblica del Congo un’epidemia di poliomielite che ha fatto registrare centinaia di casi e di decessi. Quasi tutti i casi sono stati segnalati dal porto di Point-Noire, altri sono stati individuati a Dolisie, Kayes, Bouenza, Brazzaville. Le Autorità sanitarie locali, in collaborazione con l’OMS, hanno dato inizio ad una larga campagna di vaccinazione contro l’epidemia, ancora in corso, a seguito della quale sono cessati i casi di contagio. Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese, ed in particolare nelle zone interessate dall’epidemia, si consiglia, in ogni caso, di effettuare, previo parere medico, la vaccinazione contro la poliomielite di tipo 1. In passato sono stati segnalati alcuni casi di febbre emorragica con tre decessi registrati a Mokouangonda (regione di Sangha a nord del Paese). Le persone decedute avevano soggiornato nel Parco Nazionale di Odzala.

Si consiglia di:
- effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro: poliomielite, epatite A e B, meningite, tifo, difterite.
- consumare solo verdura ben cotta e frutta sbucciata accuratamente;
- prestare attenzione alla provenienza delle carni, evitandone la consumazione nei luoghi di ristoro più modesti;
- adottare le normali pratiche igieniche, quali il frequente lavaggio delle mani, bere solo acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio (l'acqua corrente non è potabile); - effettuare la profilassi antimalarica, soprattutto se si soggiorna per periodi non prolungati (per soggiorni di lunga durata consultare un medico circa le eventuali controindicazioni della profilassi).