Com'è la situazione sanitaria in Ciad? Serve una assicurazione sanitaria per andare in Ciad? Servono vaccini o particolari precauzioni mediche?
Il Ciad presenta strutture sanitarie inadeguate rispetto agli standard europei; si sconsiglia, quindi, di sottoporsi ad interventi chirurgici in loco. La reperibilità dei farmaci di base è scarsa. Si consiglia pertanto di portare con sé una scorta di farmaci per le emergenze e per specifiche patologie di cui si sia affetti.
In caso di urgenze, è possibile rivolgersi all’Ospedale “Il Buon Samaritano” di N’Djamena, gestito da religiosi italiani, al centro medico dell’Ambasciata francese e al servizio medico militare della base francese a N’Djamena.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere un viaggio in Ciad, un’adeguata assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Il Paese è classificato zona 2, a medio rischio malarico. Si consiglia, previo parere medico, la profilassi antimalarica. Il tasso di sieropositività HIV è ufficialmente del 14% negli ambienti a rischio. Nel 2010 si sono registrati diversi casi di infezione da colera con un centinaio di decessi. Le Autorità sanitarie locali hanno effettuato una vasta campagna di prevenzione tra la popolazione adottando varie misure tra le quali la proibizione della vendita dell’acqua in sacchetti o sfusa, l’intensificazione delle operazioni di disinfestazione nelle abitazioni e nei luoghi sospetti di contaminazione. Ai connazionali che dovessero recarsi nel Paese, si consiglia di consultare preventivamente un medico o la propria ASL, attenendosi durante la permanenza nel Paese alle misure sanitarie ed igienico/alimentari suggerite.
Vaccinazioni consigliate: si consiglia di consultare la propria ASL o il proprio medico di fiducia per avere dati aggiornati.
Si consiglia la massima cautela nell'alimentazione evitando cibi crudi, verdure non lavate, acqua della rete urbana, ghiaccio nelle bevande.